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14/02/06:::
Quando
è iniziata la storia dei Garage non avrei mai detto di
doverne scrivere la fine, o perlomeno di dover dare conto a qualcuno
se noi non saremmo più saliti sul palco sotto questo nome.
Nove anni per un gruppo punk in Italia sono tanti; a voler seguire
i discorsi che tante volte hanno accompagnato le nostre recensioni,
se non fossimo nati nel Basso Molise in nove anni chissà
cosa sarebbe successo.
Già, chissa cosa.
Ma appunto perché quando è iniziato questo gruppo
non sapevamo che ci sarebbe stato qualcuno a cui interessasse
il fatto che ci sciogliamo; in questi nove anni è successo
già molto più di quanto avremmo creduto. Non come
successo, non come soldi (seeee
), ma a livello umano, come
esperienze, come possibilità.
A volte quando cercavo di dire a qualcuno che suonavo in un gruppo
del Basso Molise la difficoltà maggiore era far capire
dov'è il Molise! Negli ultimi anni ce lo siamo scolpito
negli occhi e nel cuore dov'è il Molise, nei concerti in
cui abbiamo visto tremare le pareti dei locali, facce sconosciute
urlare le parole che abbiamo scritto e fatto correre su "questi
quattro accordi"
ma anche nei concerti con quattro
gatti nei posti più sperduti d'Italia (rigorosamente non
grandi città
) dove gli "sfaccendati" locali
hanno fatto di tutto per farci suonare, e probabilmente per farsi
una sana bevuta con noi!
La vita ci ha portato lontano dal Molise per vari motivi. Quando
abbiamo iniziato a suonare la rabbia e la frustazione per la situazione
in cui siamo nati "alla periferia dell'impero" aveva
come unica valvola di sfogo questa musica, questo "rumore",
questo fastidio, questa spina da piantare nel fianco della cittadinanza
addormentata e senza orizzonti che ci circondava. Di questa musica
non si campa, tranne in casi eccezionali, e probabilmente non
abbiamo fatto molto per poterci campare. E probabilmente questo
ha contribuito a farci suonare genuinamente, come all'inizio,
a non "venderci", a continuare a suonare perché
non ne possiamo fare a meno. Questa musica non passa per radio,
non appare su MTV, a parte rari casi non sempre apprezzabili.
Questa musica non ci appartiene, non è nostra, non l'abbiamo
inventata, non è di nessuno, rimane un sogno, un'onda distorta,
una nota stonata sullo scaffale di quindicenni come di trentacinquenni
che non vogliono sentirsi dire dalla musica di ordinanza che "va
tutto bene", che "laura non c'è" o che "non
mi ami più".
Noi non siamo riusciti a camparci, e purtroppo la vita ci obbliga
a campare di qualcosa. Per fortuna, anche grazie a questi anni
di Garage, abbiamo imparato a seguire anche altri sogni, a non
accontentarci di quello che ci viene dato ma a cercare. Per evitare
di trovarci di fronte a una situazione insostenibile e quindi
odiosa abbiamo deciso di smettere ora con questo progetto. Perdonateci.
Perdono e grazie.
Grazie per questi anni di sudore, risa, lacrime, sbattimenti,
abbracci, orgoglio, delusioni, soddisfazioni e qualche volta sbruffo
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Non
voglio rubare la scena ai Garage, ma volevo cogliere l'occasione
per ringraziare questa musica, che mi ha regalato, fra gli altri,
tre grandi amici: grazie Luigi, grazie Andrea e grazie Nicolino.
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